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Pubblicazione "il Giornale" Dossier Emilia Romagna

Con la crisi il mercato della vendita di macchinari è cambiato. Ne parla Massimo Colombo, amministratore unico di COSER, azienda che si dedica da quasi trent’anni a macchine sabbiatrici-granigliatrici. di Belinda Pagano




La tendenza a comprare macchinari nuovi negli ultimi anni è andata scemando.  Ne è testimone l’incremento registrato dell’usato garantito e la tendenza a prendere a noleggio le attrezzature necessarie per avere un impegno monetario decisamente minore e una spesa di manutenzione nulla. Massimo Colombo dà la sua visione del panorama italiano.

Amministratore unico di COSER, azienda che si dedica da quasi trent’anni a macchine sabbiatrici-granigliatrici,  ci indica le variabili di mercato.

Noleggiare apparecchiature o comperare macchine usate. Questi due campi, in un periodo di crisi economica hanno più mercato rispetto all’acquisto sul nuovo?  

«Purtroppo con la crisi il mercato è cambiato. Si è ridotta la domanda europea e italiana in particolare e l'offerta si è strutturata in maniera tale che sul mercato ci sono dei costruttori, che pur di vendere escono spesso con prodotti nuovi a prezzi inferiori a quelli praticati negli anni '90 tagliando di fatto fuori dal mercato l'usato, nonostante sia proposto revisionato,

aggiornato e garantito alla stessa stregua del prodotto nuovo. L'idea del noleggio operativo, o prestito d'uso, delle

macchine usate già disponibili a magazzino, nella nostra azienda, è nata solo recentemente per provare ad avvicinare un’ulteriore fetta di potenziali clienti che non intendono affrontare da subito l'acquisto di tali  macchinari per svariati motivi tra cui il più rilevante è l'esposizione finanziaria».

Qual è la differenza reale tra nuovo e usato?

«La scelta dell'usato deve toccare quasi tutte le tipologie di prodotto e di settori di applicazione.

Nella nostra azienda ad esempio è sufficientemente ampia: Coser è ben conosciuta sul mercato interno e la  discriminante con il nuovo è più di carattere economico che tecnico.

Si pensi che sovente la differenza tra prezzo di vendita del nostro prodotto usato-revisionato e il prodotto nuovo è minima specialmente sugli impianti piccoli e medi. Si deve però considerare che è universalmente riconosciuto che il prodotto usato sia spesso costruito in versione più "durevole" rispetto agli standard attuali e una volta revisionato a modo ha un ciclo di vita certamente superiore al nuovo».

Oltre a fornire i macchinari, è importantissima anche un’assistenza post-vendita adeguata. Il vostro  personale specializzato segue dei corsi formativi specifici per riuscire ad affrontare qualsiasi tipologia di intervento?

«L'assistenza e quindi il personale tecnico specializzato credo sia un punto focale del nostro settore. In genere è stata, è, e confido sarà, il nostro "cavallo di battaglia" in quanto i nostri tecnici con l'esperienza accumulata in tanti anni di servizio sul campo sono in grado di intervenire ovunque e su qualunque macchina o impianto di

sabbiatura, granigliatura, pallinatura per qualsiasi esigenza d'uso, manutenzione, riparazione e modifica. Tutto il nostro personale è regolarmente assicurato, informato e formato sulle più recenti normative tecniche e antinfortunistiche e munito di propri mezzi, attrezzature, d.p.i. e quant'altro necessario per svolgere al meglio

il lavoro a cui è preposto. Abbiamo inoltre un magazzino ampiamente fornito di pezzi di ricambio originali e componentistica in pronta consegna per quasi tutte le macchine prodotte dai principali costruttori italiani e di graniglie di acciaio certificate di prima scelta».

 

Nonostante abbiate puntato su un ambito così particolare, anche la vostra azienda è stata colpita dalle difficoltà economiche globali?

«La crisi ha toccato, purtroppo, anche la nostra azienda, soprattutto nel 2009, con un dimezzamento del fatturato, mentre nel 2010, soprattutto nel 2° e 3° trimestre dove si era vicini ai livelli pre-crisi, abbiamo recuperato una buona parte del fatturato perduto con una crescita complessiva del 40% sul 2009,

restando tuttavia al di sotto di un 30% rispetto ai livelli precrisi. Tutto questo non ha influito sulla qualità dei nostri prodotti e dei nostri servizi, infatti cerchiamo costantemente di migliorare e superarci in ogni ambito del nostro settore».

Ovviamente il mercato è come una realtà in continua evoluzione. Come cercate di affrontare questi continui movimenti?

«Coser è nata da un'idea di mio padre come Colombo Servizi e questa sua attitudine a svolgerequalsiasi tipo di lavoro legato alle sabbiatrici-granigliatrici deve sempre essere al centro del nostro programma di sviluppo che ora, sotto la mia direzione generale, vuole affrontare e vincere nuove sfide di mercato.

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